sabato 21 gennaio 2012

IL NOSTRO ADDIO A ETTA JAMES

La prima cosa che faccio come ogni mattina è controllare la posta e dare uno sguardo alle notizie del giorno. Oggi non auspicavo di trovare nulla di diverso dalle notizie sulla Concordia e sul Capitano più famoso del mondo e invece mi sbagliavo: "Addio a Etta James". 
Ho spalancato gli occhi come se avessi erroneamente scambiato qualche lettera, ho focalizzato sull'immagine ed invece era proprio lei, una delle più strepitose voci del jazz e del blues statunitense. 
Vincitrice di ben 4 Grammy, 14 Blues Music Awards, inserita nella Rock'n' roll of Fame, nella Blues Hall of Fame e nella Grammy Hall of Fame, Etta James ha trascorso i suoi 73 anni, costruendo inconsciamente sulla sua vita una leggenda: abbandonata dalla madre e cresciuta dai nonni, attraverso la sua strepitosa voce di contralto con estensione dirompente, incontra Johnny Otis e comincia la sua carriera con le Creolettes. L'incontro con Otis costituisce un vero e proprio spartiacque tra l'esordio e la firma con la Chess Records di Chicago, etichetta discografica che ha dato i natali al blues elettrico di Muddy Waters, Howlin' Wolf e Willie Dixon, nonché spalancato le porte del Rock'n'roll con Chuck Barry negli anni della segregazione razziale. 
La maggior parte dei suoi più grandi successi come "All I could do was cry", "At Last" e "My dearest darling"  sono stati pubblicati e prodotti con la Chess.
Nonostante Etta stesse calcando la scena soul con prepotenti anticipazioni rock che saranno poi di Janis Joplin, e stesse riscuotendo il suo grande successo anche dai grandi del funk e dalle major cinematografiche che hanno fatto dei suoi pezzi delle vere e proprie colonne sonore, cominciò a far uso di cocaina negli anni '60 e ad essere rinchiusa in una serie interminabile di ospedali psichiatrici senza mai mettere fine alla propria carriera e alla propria passione. 
Negli anni '70 i Rolling Stones la trascinano in tour per il mondo aprendo per Etta un pubblico giovane di sostenitori del rock.
Quando nel 1997 le viene diagnosticata la leucemia e comincia la sua lunga battaglia contro la malattia Etta James in un'intervista al Rollling Stones dice "La vita con me è stata dura, ma allo stesso tempo buona. Se dovessi tornare indietro e fare tutto da capo, vorrei vivere esattamente nello stesso modo."
In un film del 2009 prodotto da Darnell Martin, "Cadillac Records", che racconta la storia della casa discografica Chess, un pezzo della storia di Etta James è interpretata magistralmente da Beyoncè.
L'ultima apparizione televisiva di Etta risale al 2009 e l'ultimo album è uscito nel 2011.
E' un pezzo di storia che se ne va, è l'addio ad una protagonista di tutta la tradizione black, di una donna capace di plasmare i suoni del mondo con la sua black voice.
Etta James è "The Queen" e la sua corona sarà donata agli angeli del gospel che stanno cantando con lei esattamente in questo momento!
Grazie Etta..from OHM with love!

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